Venerdì 20 ottobre alla Scuola di formazione si parla di agricoltura e agroalimentare

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La filiera dell’alimentazione : made in Venice, made in Italy o ……?

Che “peso”, economico e sociale, ha l’agricoltura e l’agroalimentare nel Veneto di oggi?

A questa domanda proveranno a rispondere i protagonisti del settore

primario regionale, nel prossimo incontro della Scuola di formazione, in

programma venerdì 20 ottobre alle 20 al Novotel di via Ceccherini a Mestre

(rotonda Castellana della tangenziale).

L’attenzione sarà focalizzata, in particolare, sul fil rouge che da sempre

accompagna l’attività agricola in Veneto: dalla società rurale di una

volta, che nelle famiglie patriarcali ha avuto il suo cardine essenziale,

alle sfide di questo tempo in cui il settore primario è, ed intende restare,

una componente essenziale per l’economia del Veneto.

Di qui, le richieste alle Autorità preposte di mettere in campo le

politiche ed i provvedimenti necessari per garantire non solo la tutela, ma

anche la crescita del settore che tanto ha dato e può dare in termini di

occupazione, produttività e ricchezza.

Ma anche l’impegno delle Associazioni di categoria e dei protagonisti

diretti interessati a promuovere e sostenere la formazione, la trasmissione

dei saperi, delle competenze e delle esperienze ai giovani che, oggi,

vogliano intraprendere un mestiere bellissimo, a stretto contatto con

“Madre Terra”, assicurando la continuità nel collegamento tra passato e

futuro.

Di tutto questo e di altro ancora, discuteranno:

– Iacopo Giraldo, presidente di Coldiretti

– Massimo Malocco, Agroalimentare Confindustria Venezia

– Marco Aurelio Pasti, Confagrigoltura Venezia

– Paolo Quaggio, Confederazione Italiana Agricoltori Venezia

– Mario Dalla Tor, senatore della Repubblica

Introduce il presidente del Circolo Veneto, Cesare Campa, coordina il

dibattitto Fabrizio Stelluto, giornalista e Presidente A.R.G.A.V

Una battaglia di tutti

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“Dopo il referendum nulla sarà più come prima: se perdiamo dovremo smettere di lamentarci e il tema dell’autonomia passerà in secondo piano, ma se vinciamo lo Stato non potrà non tenere conto del voto”. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale, invita i veneti ad andare a votare in tanti “sì” al referendum per l’autonomia in programma il 22 ottobre. Se n’è parlato nel primo incontro del nuovo anno della Scuola di formazione, il 29 settembre, moderato al Novotel di via Ceccherini dal capo dell’edizione di Venezia e Mestre del Gazzettino Tiziano Graziottin. “Sono dieci anni che chiediamo in tutti i modi competenze e risorse, ma lo Stato non si è mai degnato neanche di rispondere”, ha detto Carlo Alberto Tesserin, già consigliere regionale e tra i padri nobili dello Statuto della Regione. Il costituzionalista Giuseppe Bergonzini, docente all’Università di Padova, ha sottolineato: “Il voto è consultivo ma fondamentale per dare un segnale politico forte che permetta alla Regione Veneto di aprire una trattativa con lo Stato”.

Riparte la Scuola di formazione: il 29 settembre si parla del referendum per l’autonomia regionale

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Manca circa un mese al referendum sull’autonomia del Veneto.

Il 22 ottobre saremo chiamati a dire se vogliamo che la nostra Regione apra una trattativa con lo Stato per avere più competenze e, insieme, più risorse da trattenere sul territorio.

Di per sé, è una domanda retorica: il punto non sarà  la vittoria (scontata) del SI barrato sulla scheda elettorale, quanto piuttosto il numero dei partecipanti alle urne.

Il governatore Luca Zaia, che sull’iniziativa si gioca indiscutibilmente buona parte della sua carriera politica, sottolinea che più saranno i veneti a votare favorevolmente e più Roma dovrà  essere disponibile a concedere quell’autonomia che il territorio invoca da decenni.

Ma c’è davvero consapevolezza su quel che saremo chiamati a votare e sugli scenari che dal giorno successivo al risultato si apriranno?

Si parla di “federalismo a geometria variabile”: cosa significa concretamente per la vita di tutti i giorni dei cittadini?

Cosa per loro potrebbe cambiare in meglio?

Per rispondere a queste e ad altre domande, daranno il loro contributo i relatori della prima conferenza del nuovo anno della Scuola di Formazione Politica: Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto; Mario Bertolissi, giurista e docente universitario di Diritto costituzionale; e Carlo Alberto Tesserin, primo Procuratore di San Marco, moderati dal giornalista Tiziano Graziottin, capo dell’edizione di Venezia e Mestre de Il Gazzettino.

L’appuntamento è per venerdì 29 settembre alle ore 20 al Novotel di via Ceccherini 21, a Mestre (uscita “Castellana” della tangenziale)