RELAZIONE DEL PRESIDENTE ANNO 2016/2017

Categorie: Varie

Si conclude stasera un altro anno di attività de Il
Circolo Veneto. Un anno intenso, denso di iniziative, che
ci ha visti impegnati su vari fronti per un lavoro che ci
auguriamo possa essere stato apprezzato e proficuo.
Stasera, in questa Assemblea generale dei soci,
accogliamo alla presenza del notaio l’importante novità
della trasformazione in Aps – Associazione di promozione
sociale – che comporta alcune modifiche statutarie e ci
permette di poter accedere al 5 per mille nella
dichiarazione dei redditi.
Dare linfa alla cassa, d’altronde, diventa fondamentale
per poter continuare a promuovere le nostre iniziative e
se possibile a incrementarle ancora di più, in ossequio a
quello che è il nostro obiettivo e la nostra ragion
d’essere: promuovere la consapevolezza civica e la
partecipazione alla Polis, con la P maiuscola, della
città e del nostro Paese.
Formazione: eè la parola chiave per noi, in tempi di crescente disaffezione dalla politica e

di sfiducia spesso alimentata dall’impreparazione e dai comportamenti inadeguati di chi

e? chiamato a rappresentarci nelle Istituzioni e ad amministrare o governare.
Quest’anno la Scuola di formazione 2016-17, come sapete,
ha avuto per filo conduttore il tema “ Ripartiamo dal
territorio ”. Ogni terzo venerdì del mese, per 9 mesi da
settembre a maggio, ci siamo ritrovati per analizzare un
aspetto specifico collegandolo, per quanto possibile,
agli argomenti di più stretta attualità

Abbiamo trattato aspetti veramente importanti e decisivi
per il presente e il futuro del nostro territorio: il
turismo, come risorsa e problema per Venezia; il
referendum costituzionale del 4 dicembre scorso che ha
rappresentato uno snodo fondamentale della vita politica
nazionale; la Città metropolitana tra infrastrutture e
mobilita?; il welfare e la riforma delle Ipab; la politica
estera con riguardo all’emergenza delle migrazioni, la
tragedia delle guerre e il pericolo terrorismo;
l’urbanistica con attenzione allo sviluppo e al riuso
dell’esistente; l’agenda economica per l’Italia; e la
grande domanda di autonomia del Veneto.
Abbiamo ospitato relatori molto autorevoli:

Daniele Marini, Mara Manente, Tiziano Graziottin,

Daniele Trabucco, Mario Bertolissi, Roberto Rossetto, Giovanni Seno,

Pierpaolo Minelli, Simone Venturini, Giorgio Malavasi,

Arcangelo Boldrin,Alberto Cestari,Elisabetta Gardini, Stefano Munarin,

Massimiliano De Martin, Mario Dalla Tor, Vittorio Filippi, Francesco Jori,

Daniele Capezzone, Andrea Vavolo, Fabiano Barbisan, Carlo Alberto Tesserin.
Un panel di nomi di primissimo livello, in ambito
cittadino, ma anche regionale, nazionale ed europeo, che
siamo sicuri abbiano contribuito al nostro percorso di
analisi, di studio, di approfondimento, ciascuno con le
loro competenze ed esperienze.
Il quadro di questo lavoro che si e? articolato in 9
incontri mensili lo potete trovare nel quaderno, il sesto
della serie, curato da Alvise Sperandio e che Il Circolo
Veneto avrà il piacere di offrirvi quanto prima.
Della nostra Scuola di formazione siamo orgogliosi.
L’anno prossimo, mentre l’associazione che e? nata nel
1999 diventerà maggiorenne, essa compirà 10 anni. Senza
alcuna presunzione ci sentiamo di poter affermare che
rappresenta un unicum del nostro territorio ed e? il
nostro fiore all’occhiello: un patrimonio che vogliamo

custodire e far crescere ancora di più, più forte e
incisivo.
Certo, non mancano le altre attività che per noi sono
altrettanto importanti.
Anche quest’anno ci sono stati i viaggi culturali
all’estero: prima Roma,Atene e poi Bruxelles, nel cuore
dell’Unione europea e delle Istituzioni comunitarie.
Ci sono state le uscite del sabato che di consueto ci
aiutano a socializzare, a costruire e rafforzare i legami
tra noi e, nel contempo, a scoprire la storia, l’arte, la
cultura, gli usi, le consuetudini, le tradizioni dei
nostri luoghi dove viviamo, dove lavoriamo, dove amiamo e
dove riposiamo.
Quest’anno ci sono state anche due importanti novità.
La prima e? stata il rilancio del Premio Mestre di
Pittura. Come sapete, un’iniziativa che Il Circolo Veneto
ha voluto riprendere e promuovere nuovamente legandolo a
due importanti anniversari per la nostra città: il
centenario di Porto Marghera, nato proprio nell’estate
del 1917; e il trentennale della fontana di via Piave,
con le sculture del maestro Gianni Aricò, un intervento a
cui mi sento personalmente molto legato e che ha
rappresentato una sorta di fondazione di partecipazione
cittadina ante litteram, che ancora oggi può
testimoniarci e insegnarci una direttrice di impegno
civico del cui spirito a nostro avviso c’e? tanto bisogno.
Il premio si articola in tre sezioni, due le abbiamo
realizzate, per la terza l’appuntamento e? all’inizio
dell’autunno. Abbiamo promosso il concorso grafico per le
scuole superiori e abbiamo realizzato, con un ottimo
risultato, gli Acquerelli in libertà, l’extempore che
domenica 14 maggio ha coinvolto una cinquantina di
artisti e che adesso avrà un significativo risvolto
solidale visto che le opere eseguite en plain air saranno
donate ad alcune associazioni di volontariato per

 

sostenerne le attività a favore dei più bisognosi. Per il
concorso di pittura vero e proprio, come detto, ci
vedremo nel settembre mestrino, a ridosso della festa
patronale di San Michele.
La seconda novità e? stata rappresentata da Libriamo, la
rassegna di presentazione di libri ogni due mesi alla
presenza dell’autore. Abbiamo cominciato quest’anno,
ottenendo risultati molto importanti come nel caso
dell’incontro con Magdi Allam che per l’eccellente
riscontro di pubblico ci ha “costretto” a organizzare
altre date, a carattere itinerante, lungo tutta la
provincia. Quello che abbiamo avviato e? stata una
sperimentazione che ci auguriamo di confermare e
consolidare nel futuro.
Quest’anno e? stato anche rinnovato il sito de Il Circolo
Veneto, uno strumento di condivisione del nostro lavoro
che ci auguriamo possa esservi utile per seguire e
prender parte sempre più attivamente alla vita sociale.
L’associazione sta bene: cresce negli iscritti e ha i
conti in ordine. Due elementi che ci fanno ben sperare
per il proseguo delle nostre attività già da dopo le
vacanze che ormai incombono.
Permettetemi di ringraziare i collaboratori che mi hanno
affiancato quest’anno nel lavoro, che non e? sempre facile
ma e? certamente sempre avvincente e ripaga sempre di
qualche fatica nella preparazione e nella realizzazione.
In primis in mio grazie va al segretario Paolo Spolaor, sempre presente, preciso, efficace;

e allo staff – Bruno Bernardi,Ferdinando Fecchio ed Anna,

Marco Ladiana,Luigi Pizzini,Michelangelo Salmaso, Alvise Sperandio,

Fabio Tiozzo,Franco Zovatto e gli amici del Direttivo,del Collegio dei Revisori e dei Probiviri

che con noi, anche recependo i Vostri suggerimenti,

organizza il calendario e i contenuti dei nostri appuntamenti.

Il Circolo Veneto e? e sara? sempre di piu? Vostro. Il
Vostro luogo dove potersi incontrare, poter discutere,
potersi confrontare: poter, insieme, crescere per essere
cittadini migliori e compartecipare tutti all’esercizio
di quel diritto di cittadinanza attiva che a nostro
avviso e? anche un dovere per costruire una comunità
migliore, più coesa, più solidale, più responsabile.
Come da tradizione, stasera concludiamo l’anno con la
consegna degli attestati ai partecipanti la Scuola di
Formazione 2016/2017.
Non e? un passaggio formale o banale. E? la tappa che segna
il culmine di un percorso che ci dice che qualcosa di
prezioso, anche quest’anno, abbiamo portato a termine.
Naturalmente ogni giudizio su ciò che e? stato fatto o su
ciò che e? mancato spetta a Voi, cari soci, cari amici,
consapevoli che per parte nostra siamo sempre aperti ad
osservazioni, proposte e suggerimenti.
Ovviamente, seguirà anche un piccolo momento di festa in
cui potremo gustare assieme le straordinarie torte che
anche per questa circostanza le nostre amate signore
hanno voluto preparare.
Grazie di cuore a tutti.
Arrivederci a settembre e buone vacanze di riposo e svago
a Voi e ai Vostri familiari.
Cesare Campa
Presidente de
Il Circolo Veneto
Mestre-Venezia 09 giugno 2017

Assemblea generale dei soci

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Venerdì 9 giugno, dalle ore 20 al Novotel (uscita Castellana della tangenziale) è in programma l’Assemblea generale dei soci de Il Circolo veneto. Dopo il riconoscimento come Associazione di promozione sociale – che rende possibile anche la destinazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi – è necessario provvedere ad alcune modifiche statutarie che saranno effettuate alla presenza del notaio. Ci sarà, poi, la cerimonia di consegna dei diplomi agli iscritti alla Scuola di formazione che quest’anno abbiano partecipato ad almeno l’80 per cento degli incontri in calendario. Seguirà, infine, il tradizionale momento conviviale con le torte preparate dalle signore. I soci sono tutti invitati.

Il veneto chiede l’autonomia

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“Il referendum del 22 ottobre prossimo dovrà essere un plebiscito, per mandare a Roma un segnale politico forte sulla richiesta di autonomia da parte del Veneto e per aprire la trattativa che dovrà portarci ad ottenere le competenze previste dal cosiddetto federalismo a geometria variabile previsto dall’art. 116 della Costituzione”. E’ il messaggio che Fabiano Barbisan, consigliere regionale della Lista Zaia, e Carlo Alberto Tesserin, oggi primo procuratore di San Marco ma a lungo anch’egli consigliere regionale e nel 2012 padre dello Statuto del Veneto, hanno condiviso nel corso dell’incontro del 19 maggio della Scuola di formazione sul tema “Quale autonomia per il Veneto?”. A partire dai dati messi a disposizione da Alberto Cestari del Centro Studio Sintesi della Cgia di Mestre, il presidente Cesare Campa ha evidenziato la condizione di disparità sofferta dal Veneto soprattutto rispetto alle regioni a statuto speciale confinanti, ma non solo. “Il Veneto – ha detto – ha poche risorse da parte dello Stato centrale e si trova al terzultimo posto per livello di spesa che serve per l’erogazione di servizi e il trasferimento agli enti locali. Bolzano ha una spesa statale procapite di 8.964 euro, in Veneto 2.471”. Barbisan ha ripercorso il lungo lavoro di preparazione della consultazione in programma il 22 ottobre. “A risultato positivo ottenuto siamo tutti convinti che sarà come un ruscello di montagna che scendendo a valle si ingrossa progressivamente – ha spiegato – Torneremo allo spirito del 1948: il volere dei padri costituenti era di promuovere l’autonomia locale. L’art. 116 avrebbe potuto già attribuire competenze legislative e amministrative, ma dal 2001 non è cambiato nulla nonostante i governi abbiano avuto colori diversi. Manca la volontà di dare vita al regionalismo differenziato in base alle capacità gestionali e ci sono delle disparità lampanti”. Tesserin ha auspicato la compattezza della classe politica veneta per il negoziato che seguirà con lo Stato e per portare a casa il risultato. “La richiesta di autonomia non è un problema partitico, ma politico. Per il Veneto è un dato esistenziale – ha sottolineato – Il Veneto è la regione che più è penalizzata dai vergognosi privilegi di cui godono le regioni a statuto speciale confinanti. Negli ultimi anni, con tutti i governi, si è verificato un riaccentramento spaventoso e drammatico delle competenze. Adesso la partita è nelle mani dei cittadini ma è necessario fare squadra”.