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Il Circolo Veneto

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Paniccia, Cerruti e Gardini: “è necessario che l’Europa adotti una strategia”

Nel convegno del Circolo Veneto i tre relatori sono concordi: “Senza ragionare a livello internazionale non ce la faremo ad uscire da questa crisi”

Una serata piena di contenuti, quella trascorsa al Circolo Veneto venerdì sera nell’incontro promosso all’interno della Scuola di Formazione Politica 2013-2014.
Il cast dei relatori prometteva una serata scoppiettante, ed il pubblico non si è certo annoiato, provocato e ammirato dalla consoscenza dei relatori sulle tematiche affrontate.

A tema c’era “L’Europa assediata: la risposta italiana ad est e nel mediterraneo”, con un accenno fondamentale al ruolo che la strategia deve avere nei contesti di geopolitica attuali.

Il primo ad intervenire è stato Maurizio Cerruti, responsabile della redazione esteri del Gazzettino. Preciso e puntuale è stato il suo excursus sulla situazione politica attuale sul mediterraneo e ad est, una spiegazione davvero esauriente che ha toccato anche le tematiche economico-finanziarie che hanno portato l’Ucraina a stringere i patti con Mosca. “La situazione ad est è complessa. Io non credo che i russi vogliano spingere ulteriormente provocando la Nato. Credo che i russi vogliano costituire una federazione che gli permetta di gestire l’intera Ucraina assieme all’Unione Europea,  in modo da avere un maggiore controllo su una zona delicata”.

Arduino Paniccia, professore di Studi Strategici all’Università degli Studi di Trieste, provocato sul significato e sul ruolo della strategia nelle sfide di ogni giorno dal Presidente Campa, ha esordito parlando in generale di cosa significhi avere una strategia declinandolo poi nella situazione politica ad est criticando in maniera aspra l’operato dell’Unione Europea e della Nato, in particolare. “Nel futuro della scarsità non ci saranno più le possibilità di puntare i missili, come ha minacciato la NATO nei giorni scorsi nei confronti della situazione ad est. La verità è che non siamo amici di nessuno al di fuori dell’Unione, e, a volte, neanche tra stati membri dell’unione europea. L’Unione Europea non ha risolto i problemi con l’Europa centrale. Per affrontare la situazione in Ucraina dobbiamo anche noi avere un strategia, ma come Unione Europea non come Germania. C’è una bella differenza tra l’interesse europeo e quello tedesco “.

A concludere la serata l’intervento dell’On. Elisabetta Gardini che ci ha ricordato come negli ultimi anni la politica dell’Unione Europea sia stata poco soddisfacente, con una Russia che nel 2006 era nell’orlo del baratro, mentre oggi è ritornata ad essere una potenza, al contrario della nostra Europa che, da allora, ha sbagliato quasi tutti gli investimenti. “Il vantaggio è di Russia e USA, chi ci ha perso siamo noi ma l’Unione non cambia nonostante gli errori e le strategie rimangono tali e quali. Noi dobbiamo ritrovare unità di intenti per cercare di difendere l’interesse generale. In questo clima di paura la popolazione sta diventando conservatrice, la paura frena i tentativi di cambiare”.