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Incontro SFP del 18 marzo 2016: L’ECONOMIA DEL VENETO – la locomotiva d’Italia tra crisi e sfida Europea

DSC_0020Export e turismo. Sono i due punti forti del Veneto, secondo i dati contenuti nel Rapporto 2015 “Il Veneto si racconta, il Veneto si confronta” che il 18 marzo scorso sono stati presentati dalla dirigente del Servizio statistico regionale Maria Teresa Coronella.

Nel 2015, rispetto al 2014, il primo è cresciuto del 5,3%, il secondo del 6,1% per quanto riguarda gli arrivi – che sono 17 milioni 250 mila – e del 2,2% per ciò che concerne le presenze – che sono 63 milioni 232 mila -, in particolare con un incremento nelle città d’arte del 4,4%.

“Il Veneto si fa apprezzare per i prodotti “3b”, belli, buoni e ben fatti, che si caratterizzano per l’alta qualità artigianale”, ha spiegato Coronella che ha poi messo in luce il dato sulla crescita del Pil regionale, +1%, e sulla disoccupazione, 7,1% della potenziale forza lavoro, in cui la nostra è la seconda Regione con il tasso più basso a livello nazionale.

Il prof. Carlo Bagnoli, dell’Università di Ca’ Foscari, ha rilevato come “l’Italia investa appena l’1,30% del Pil in ricerca e innovazione e in Veneto siamo ancora più bassi a 1,13%: questo è emblematico della situazione. Abbiamo grandi opportunità, ma bisogna cambiare atteggiamento”.

Per concludere, il prof. Bruno Bernardi, dello stesso Ateneo, ha affermato che “cultura vuol dire sapersi mettere nei panni dell’altro e su questo costruire esperienze di valore”.

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