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Incontro SFP 20 maggio 2016: “La regionalizzazione dell’Irpef”

01“La regionalizzazione dell’Irpef” è stato il tema dell’ultimo incontro del primo semestre d’attività della Scuola di formazione del Circolo Veneto.

Ne hanno discusso lo scorso 20 maggio l’autore della proposta di legge approvata dal Consiglio regionale, Antonio Guadagnini; Alberto Giorgetti, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Bilancio; Simonetta Rubinato, deputata del Partito democratico e componente della Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale; Federico D’Incà, deputato e attuale capogruppo del Movimento 5 Stelle, moderati dalla giornalista del Gazzettino Alda Vanzan.

“La mia idea – ha detto Guadagnini – è che non c’è autonomia senza possibilità di avere risorse proprie. Pertanto è necessario far capire ai cittadini che è bene trattenere l’Irpef sul territorio per avere in cambio i servizi, tra cui quello più importante che è la sanità. Attenzione, non tutta: ci teniamo l’80% pari alla spesa corrente veneta che è di 10,5 miliardi e il resto lo doniamo a un fondo di solidarietà a beneficio delle Regioni che con il 100% della loro Irpef non ce la fanno a coprire la loro spesa corrente. Così, lo Stato non ci rimetterebbe un euro, per il Veneto sarebbe assicurata un’entrata sicura, potendo poi definire da sé aliquote, detrazioni, deduzioni e politiche economiche”.

Scettico Giorgetti: “Io preferirei soffermarmi su altre tipologie d’imposizione, ad esempio l’Iva per cui non dovrebbe essere variata l’aliquota, che rimarrebbe sul territorio, così come le accise sui carburanti e l’alcool e il prelievo sul gioco d’azzardo, che è un tema di grande attualità e su cui c’è già stata una riflessione in passato”.

Per D’Incà ci sono pochi spiragli “Ad oggi la verità è che il federalismo fiscale è insabbiato perché questo governo è centralista. Di fatto la proposta di Guadagnini è contenuta nel federalismo fiscale e basterebbero i decreti attuativi, ma non è attuabile fino al 2017 ed è chiaro il governo non ha nessuna intenzione di portarla avanti”.

Mentre Rubinato ha sottolineato che “il problema è trovare un equilibrio anche squisitamente politico: in giro per lo stivale si dà un’immagine del malgoverno di tanti enti locali per cui l’opinione pubblica si è convinta che bisogna riportare i poteri in capo allo Stato. Il federalismo doveva essere la medicina per la responsabilizzazione delle classi dirigenti, mentre oggi si pensa che sia diventato una malattia”.

Nel corso della serata si è discusso, inoltre, del futuro probabile referendum regionale per l’attribuzione di una maggiore autonomia al Veneto.

Album fotografico: https://onedrive.live.com/redir?resid=2A78413B13E8CFBE!274&authkey=!AJ9olcc70CSB6vQ&ithint=folder%2cJPG