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Il Circolo Veneto

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Incontro di maggio della Scuola di formazione

Un tempo era considerato “il Sud del Nord”, poi è diventato ” la
locomotiva d’Italia”, grazie allo spirito d’impresa e alla laboriosità
della sua gente ma anche ad alcuni valori fondanti molto radicati, dalla
fede alla famiglia. In concomitanza con la sua crescita economica e
sociale, il Veneto ha via via sviluppato una crescente richiesta di
autonomia, diventando capofila di quell’anelito federalista che con
l’arrivo della Seconda Repubblica ha trovato voce soprattutto nella Lega
nord. D’altra parte, la pesante incidenza delle tasse e di trasferimenti
dello Stato inferiori alle risorse prodotte sul territorio è una
situazione sotto gli occhi di tutti. Così come è oggettiva la disparità
con le Regioni a Statuto speciale confinanti tanto che più di qualcuno si
chiede se questo trattamento privilegiato non sia ormai anacronistico. Di
tutto questo si discuterà nel prossimo incontro della Scuola di formazione
in programma venerdì 19 maggio, alle 20, al Novotel (uscita Castellana
della tangenziale), con l’intervento di: Alberto Cestari, del Centro
Studio Sintesi della Cgia; Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di
San Marco; Fabiano Barbisan, consigliere regionale della Lista Zaia.
Un’analisi a tutto campo sulla domanda di autonomia, con sullo sfondo
l’appuntamento del 22 ottobre con il referendum voluto dal governatore,
mentre da pochi giorni è ricorso il ventesimo anniversario dell’assalto al
campanile di San Marco dei Serenissimi che, al di là delle analisi e delle
valutazioni sul fatto, un effetto lo produsse: fece parlare del Veneto in
tutto il mondo. Introduce il presidente Cesare Campa, modera Bruno Bernardi.