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Citylife diventa permanente all’Antica Scuola dei Battuti

Consegnate all’Antica Scuola dei Battuti 25 fotografie di altrettanti giovani, in età compresa tra 14 e 30 anni, tra i partecipanti alla prima edizione del premio Citylife organizzato, nel settembre scorso, dal Circolo Veneto, presieduto da Cesare Campa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Venezia, della Città Metropolitana e della Regione Veneto e la sponsorizzazione di Campello Motors. 

Gli “scatti”, che hanno come soggetto l’Area Metropolitana di Venezia, sono stati allineati nei corridoi della residenza Giardino, una sorta di galleria messa a disposizione, in modo permanente, alla visione e alla critica degli ospiti dell’istituto, dei parenti e di chi lavora per l’assistenza.

 

La donazione ha una duplice valenza: divulgare l’arte e la cultura nell’intero territorio dell’Area Metropolitana di Venezia, e soprattutto mettere in comunicazione e fare dialogare due generazioni attraverso il messaggio dell’immagine, generazioni che in questa società dominata dai social difficilmente riescono ad incontrarsi e a comprendersi.

 

La città entra nella città” ha commentato Laura Besio, Presidente dell’Istituto, durante la cerimonia di consegna delle fotografie, come a dire che grazie all’arte e alla cultura si abbattono i muri e le divisioni fisiche tra generazioni. E Antica Scuola dei Battuti ne è un esempio: sono già state ospitate numerose mostre e alcune sono diventate permanenti, “nella consapevolezza che sia utile, di stimolo per i nostri ospiti”. “Con i soldi si possono fare tante cose, e ancora di più se c’è organizzazione, come in questo caso, per veicolare il nostro territorio attraverso l’arte” ha commentato lo sponsor Andrea Campello dando appuntamento alla prossima edizione.

 

Tra gli applausi di numerosi ospiti dell’istituto, sono stati poi consegnati i due premi vinti da altrettanti rappresentanti dell’Antica Scuola dei Battuti, che hanno fatto parte della giuria del premio Citylife: un viaggio a Berna è stato consegnato a Angelina Gabrielli, l’altro, a Salisburgo, all’assistente Nadia Saragoni. 

In chiusura, canzoni veneziane interpretate dal “Coro Femminile Veneziano” diretto dalla Maestra Luciana Zohar

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