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Cari amici, si è concluso un altro anno di lavoro intenso per il Circolo Veneto e per la nostra Scuola di formazione all’impegno sociale e politico. Un anno, ovviamente, segnato dalla lunga campagna elettorale che ha portato alle elezioni politiche, seguite, com’è noto, dal lungo stallo prima della costituzione del nuovo governo. Un anno in cui abbiamo provato – se ci siamo riusciti lo potrà dire ciascuno di Voi – ad offrire alcune chiavi di lettura e alcune riflessioni sulla realtà locale e, allo stesso tempo, sulla nostra dimensione nazionale: fedeli, come sempre, all’intento di creare consapevolezza rispetto all’attualità e ai dibattiti che

La ripresa c’è, ma non è ancora così forte per cantare vittoria sul superamento della crisi. Ne hanno dibattuto, nell’incontro della Scuola di formazione dello scorso 15 dicembre, il responsabile dell’Ufficio Studi della CGIA Paolo Zabeo e il segretario della Camera di commercio di Venezia-Rovigo Delta Lagunare (divenuto nel frattempo segretario generale di Unioncamere del Veneto), Roberto Crosta. Le previsioni di crescita sono attorno al punto percentuale che significa che per tornare ai livelli pre-crisi di dieci anni fa bisognerà attendere ancora un triennio. “Il peggio è alle nostre spalle, ma ci vorrà ancora qualche anno per tornare come prima,

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” (art. 1). “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4). “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa” (art. 36). Sono, questi, i capisaldi in tema di lavoro

“Imprese: strategie e scenari competitivi”. A questo tema è stato dedicato l’incontro della Scuola di formazione del 17 novembre scorso, con la partecipazione del sociologo e docente universitario Daniele Marini e dell’europarlamentare di Forza Italia Elisabetta Gardini. “Stiamo attraversando una fase storica di grande cambiamento del modo in ci sviluppiamo, un po’ come quando dalla società agricola siamo passati a quella industriale – ha detto il professore – Di fronte a questo, si impone la necessità di rivedere il sistema economico e sociale dello sviluppo perché, altrimenti, rischiamo di restare al palo”. Marini ha sottolineato che “oggi viviamo tutti in