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Pur a fatica, pur lentamente, ma il treno dell'economia sembra che cominci a ripartire. Dopo la crisi, il Veneto guarda con fiducia al futuro e dal suo consueto "tirarsi su le maniche" è pronto ad accogliere le sfide che troverà  lungo la sua strada, per garantire il proprio contributo alla crescita, allo sviluppo, al benessere delle persone. "Imprese. Strategie e nuovi scenari competitività", è il tema del prossimo incontro della Scuola di formazione politica, in programma per venerdì 17 novembre, alle 20, al Novotel di via Ceccherini a Mestre (uscita Castellana della tangenziale). Un'occasione per un'analisi a tutto tondo dello stato di salute

La filiera dell’alimentazione : made in Venice, made in Italy o ……? Che “peso”, economico e sociale, ha l’agricoltura e l’agroalimentare nel Veneto di oggi? A questa domanda proveranno a rispondere i protagonisti del settore primario regionale, nel prossimo incontro della Scuola di formazione, in programma venerdì 20 ottobre alle 20 al Novotel di via Ceccherini a Mestre (rotonda Castellana della tangenziale). L’attenzione sarà focalizzata, in particolare, sul fil rouge che da sempre accompagna l’attività agricola in Veneto: dalla società rurale di una volta, che nelle famiglie patriarcali ha avuto il suo cardine essenziale, alle sfide di questo tempo in cui il settore primario è, ed intende restare, una componente

"Dopo il referendum nulla sarà più come prima: se perdiamo dovremo smettere di lamentarci e il tema dell'autonomia passerà in secondo piano, ma se vinciamo lo Stato non potrà non tenere conto del voto". Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale, invita i veneti ad andare a votare in tanti "sì" al referendum per l'autonomia in programma il 22 ottobre. Se n'è parlato nel primo incontro del nuovo anno della Scuola di formazione, il 29 settembre, moderato al Novotel di via Ceccherini dal capo dell'edizione di Venezia e Mestre del Gazzettino Tiziano Graziottin. "Sono dieci anni che chiediamo in tutti i

Manca circa un mese al referendum sull'autonomia del Veneto. Il 22 ottobre saremo chiamati a dire se vogliamo che la nostra Regione apra una trattativa con lo Stato per avere più competenze e, insieme, più risorse da trattenere sul territorio. Di per sé, è una domanda retorica: il punto non sarà  la vittoria (scontata) del SI barrato sulla scheda elettorale, quanto piuttosto il numero dei partecipanti alle urne. Il governatore Luca Zaia, che sull'iniziativa si gioca indiscutibilmente buona parte della sua carriera politica, sottolinea che più saranno i veneti a votare favorevolmente e più Roma dovrà  essere disponibile a concedere quell'autonomia che il